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Andrew Kim, 21enne di origine coreana residente a Los Angeles Microsoft gli cambia la vita. Nell’estate del 2012 aveva realizzato, sul proprio sito personale, un progetto di rebranding del logo della multinazionale di Redmond. Un tentativo talmente ben riuscito che l’azienda gli ha offerto un posto di lavoro. Andrew Kim pensa che Microsoft sia un’azienda: Vecchia Noiosa Superata. Pazzo ? Al contrario, Kim è un mezzo genio. A soli ventuno anni d’età, infatti, il designer coreano, ma residente a Los Angeles, lascia un segno indelebile nella storia della grande multinazionale di Redmond. Sfrontato come solo un ragazzino sa fare, la scorsa estate Kim ha idea e pubblica sul suo sito personale, Minimally Minimal, senza alcuna preoccupazione, una nuova campagna di branding per il colosso di Bill Gates, creando un nuovo logo, un nuovo marchio ed un nuovo slogan che hanno un immediato successo. La vecchia scritta nera – conosciuta come “Pac-Man Logo” – che Microsoft utilizzava sin dal 1987. Doveva cambiare, questo era l’obiettivo. Il ragazzo aveva creato con questo intento lo “Slate” (“tavoletta”), un parallelogramma la cui forma ricalcava quella delle finestre dei grattacieli delle città americane e che sarebbe dovuto diventare il logo dell’azienda e delle sue componenti principali, da Office a Windows. Ma non solo: Kim aveva anche migliorato la scritta, utilizzando un font più snello e sicuramente più elegante. Aveva immaginato di applicare questo nuovo design a tutti i prodotti di punta immessi recentemente sul mercato: tablet, telefonini e programmi. Questo accadeva nel luglio del 2012: da allora blog, riviste specializzate e testate online parlavano di Kim e del suo progetto, apparso secondo molti più convincente di tutti i tentativi di rebranding messi in atto da Microsoft negli ultimi anni. Kim non avrebbe mai immaginato quello che da lì a pochi giorni sarebbe successo, l’azienda avrebbe infatti annunciato un importante rinnovamento, coincidente con la presentazione di un nuovo logo: un quadrato multicolore che richiamava alla mente lo storico simbolo di Windows, accompagnato da un font diverso, più snello. Una coincidenza che agli occhi di molti non ha fatto altro che esaltare ancor di più il lavoro di Kim. “In tre giorni è riuscito a dare a Microsoft quello che le mancava: sembrare cool”, spiegava al tempo Brand New. A Washington, nella sede Microsoft, le orecchie di molti designer devono aver fischiato a lungo. Fino a che l’azienda, lo scorso ottobre, non ha deciso: lo ha contattato e lo ha messo al lavoro su un progetto “segreto” per qualche settimana. Evidentemente soddisfatta del risultato finale, Microsoft ha finalmente deciso di proporgli un contratto di lavoro vero e proprio all’inizio del 2013. Come ha annunciato lui stesso quattro giorni fa sul suo blog, a partire dalla prossima estate Kim diventerà parte della “grande famiglia” di Microsoft, all’interno del comparto dedicato all’X-Box. Kim l’ha però definita una “decisione sofferta”, visto che per Microsoft ha dovuto rinunciare a molte altre proposte allettanti giunte un po’ da tutto il mondo….. Ma alla fine ha deciso di “ringraziare” l’azienda che, inconsapevolmente, ha lanciato la sua carriera.